sabato 29 novembre 2014

Tortine vegane al cacao con crema gianduia, senza lievito chimico

Ricetta veloce, facile, golosa e sana!

A chi non piace il cacao... Noi in famiglia ne siamo dipendenti!

Se volete preparare delle merende o delle tortine mono-dose come dessert, da accompagnare magari con del gelato di soia alla vaniglia, ecco la ricetta che fa per voi!

Munitevi di frullatore e stampini in silicone e... Buon divertimento!

Ingredienti 

100 g di farina kamut
70 g di zucchero di canna
40 g di olio di oliva 
30 g di cacao amaro
2 cucchiai di amido di mais
1/2 cucchiaio di succo di limone e 1/3 di bicarbonato

1 cucchiaino di Crema di cacao e nocciole( per la ricetta http://nonsolovegano.blogspot.it/2014/11/ricetta-crema-di-cacao-e-nocciole-vegana.html?m=1). 

Preparazione:

In un frullatore, montate le uova insieme allo zucchero per tre o quattro minuti a velocità sostenuta, fino a farle diventare spumose.

Aggiungere olio di oliva, la farina, il cacao amaro, il limone ed il bicarbonato e frullare a velocità media fino ad ottenere un composto morbido.

Versare un cucchiaio di composto negli stampini, cercando di lasciare un buco al centro e aggiungere un cucchiaino di crema cacao e nocciole, ricoprire con un altro cucchiaio di impasto. 

Cuocere in forno caldo a 170-180 gradi per circa venti minuti e le tortine sono pronte!


martedì 25 novembre 2014

Preparare la pasta fresca.

Eccomi qui a scrivere una nuova ricetta.  
Questa è la volta della pasta fatta in casa, quella preparata il sabato dalla nonna, dalla mamma o dalla zia, in tante case del sud-Italia.

Chi non ha mai provato a preparare la pasta fresca perché pensa che sia troppo difficile, perché pensa che ci vogliano chissà quali strumenti, perché crede che ci voglia chissà quanto tempo e chissà quale manualità, pensa esattamente le stesse cose che pensavo io fino a qualche tempo fa...

Perfetto! Allora su le maniche e al lavoro!
Prepararla è una delle soddisfazioni culinarie più grandi che possiamo provare, soprattutto dopo averla degustata... Prepariamo i tagliolini!

Ricordiamoci di non utilizzare farine raffinate, non hanno abbastanza fibre!
 
Ingredienti per 4 persone:

-300 gr di farina kamut( si può anche utilizzare la farina integrale, quella di orzo, quella di grano arso, ecc... Basta sostituire 1/3 o metà della dose con la farina desiderata)
-1 uovo(aggiungerlo se volete preparare la pasta all'uovo )
-20 gr di olio di oliva(10 gr se usate l'uovo)
-acqua(da aggiungere gradualmente, mano a mano che si impasta)

Preparazione

In una ciotola sistemare la farina a monte con un foro al centro, aggiungere olio( ed eventuale uovo) ed impastare. Aggiungere gradualmente l'acqua per amalgamare il composto.
L'impasto deve risultare omogeneo ma non 'appiccicoso', altrimenti i tagliolini si attaccheranno l'un l'altro. 

Dividere l'impasto ottenuto in tre parti, stenderlo con il matterello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile, su di un piano precedentemente cosparso di farina per non farlo aderire alla superficie. 
Cospargere la sfoglia di farina e arrotolarla. Intanto cospargere di farina un vassoio molto grande, in modo tale che i tagliolini freschi possano rimanere distanti tra loro. 
Procedere con il preparare la seconda e la terza sfoglia. Cospargerle di farina e arrotolarle.  
Tagliare il primo rotolo di pasta a strisce sottili(circa mezzo centimetro) utilizzando un coltello a lama liscia, sbrogliare le strisce e disporle sul vassoio. Ricoprirle di farina. 
Tagliere le altre sfoglie procedendo allo stesso modo. 

Potete lasciare riposare e seccare la pasta fino al giorno successivo e presentarla con i condimenti che preferite... Siate fiduciosi, risultato ottimo e sano! 

Se volete, inviatemi le vostre foto sulla pagina Facebook "Non Solo Vegano"!



domenica 23 novembre 2014

Il Plumcake senza lievito chimico, senza uova e senza latte.

E va bene, lo ammetto... Anche se non sono ancora diventata vegetariana, cerco di avvicinarmi a questa dieta salutare e sperimento nuove ricette. 
Questa volta è toccato al plumcake:

Ingredienti

80 gr di olio di oliva
80 gr di zucchero di canna
80 gr di amido di mais( per sostituire le uova)
250 gr di farina 
1 cucchiaino di succo di limone
1/2 cucchiaino di bicarbonato
80 gr di latte di riso( o di soia o di mandorla)

Preparazione 

Ungere di olio lo stampo del plumcake e accendere il fuoco a 160 gradi. 
 
In un frullatore, mettere insieme olio, zucchero, amido di mais e lavorare per almeno trenta secondi a velocità moderata. 
Adesso rallentatela. Con le lame in movimento aggiungere il latte di riso, e la farina. Lavorare per altri  trenta secondi aumentando la velocità
Successivamente aggiungere il succo di limone e il bicarbonato(farà reazione ma quello sarà il nostro lievito naturale). 

Versate nello stampo e infornate per circa trenta/quaranta minuti a 160 gradi. 

Potete aromatizzarlo tritando la buccia di arancia o di limone(non trattate), prima di iniziare la preparazione. Oppure, farcirlo con la crema vegana di cacao e nocciole( per la ricetta clicca su http://nonsolovegano.blogspot.it/2014/11/ricetta-crema-di-cacao-e-nocciole-vegana.html?m=1), in questo caso versare metà del composto, poi versare la crema e ricoprire con il resto del composto. 




venerdì 21 novembre 2014

Non potremmo fare a meno del caffè... Nemmeno del Ferro!

 

Ricordiamo che se abbiamo deciso di non mangiare carne, possiamo integrare l'eventuale carenza di ferro assumendo altri alimenti... Scopriamo insieme alcuni:



  • Soia
  • Semi di zucca
  • Quinoa
  • Melassa
  • Concentrato di pomodoro
  • Fagioli bianchi
  • Spinaci
  • Pesche secche
  • Succo di prugne
  • Lenticchie
  • Cioccolato fondente


E poi, dopo ogni pasto, il tanto atteso caffè. 

Niente ci sveglia o ci tira su come il caffè ...

Io non avrei mai pensato di dover fare attenzione anche a questo aspetto della mia eventuale dieta vegetariana.

Invece, ho trovato delle informazioni interessanti sul web e le condivido. 


Dobbiamo tenere a mente di "evitare tè o caffè vicino l'assunzione di cibi ricchi di ferro perché queste bevande contengono dei polifenoli che ne rendono difficile l'assorbimento."


... E adesso ricordiamo qualcuno di ricordarci quali alimenti non vanno associati all'assunzione di caffè subito dopo i pasti?!!



[Fonte: http://www.greenme.it]






Sua maestà Frisella

Nel mio blog non potevo dimenticare la salentina per eccellenza... Sua maestà la Frisa!
La "Frisella" o "Frisa", in dialetto definita "freseddhra", è uno dei piatti tipici della mia terra, nonché uno dei miei preferiti... E nella mia lista, ahimè, ce ne sono tanti!

Ma lei detiene il primato perché sana e freschissima d'estate e piatto sano e veloce d'inverno, che gusto soprattutto quando pranzo o ceno da sola, se non mi va di cucinare o se il mio piccolo ometto non lo consente( parola di 'giovane' mamma). 
In più non c'è nulla di più sano in quanto mangiandola, regaliamo al nostro organismo: carboidrati, proteine, fibre e  pochissimi grassi. 

Per esempio su http://www.benessere360.com/orzo.html, ci offrono delucidazioni sui valori nutrizionali. 

"L’orzo è un cereale ricco di proprietà benefiche, ma quali sono i suoi valori nutrizionali e quante calorie apporta?

Orzo: proprietà, calorie, valori nutrizionali benefici e controindicazioni













Il pomodoro è un ortaggio completo per quanto riguarda le sue caratteristiche nutrizionali. Nel dettaglio, esso è composto per il 94% di acqua, che lo rende un ottimo dissetante soprattutto durante la stagione estiva. Le proteine non superano l'1%, è povero di grassi (0, 2%), vi si trova il 2, 8% di carboidrati, in particolare glucosio e fruttosio, che lo rendono un apportatore di energia a consumo immediato."

Calorie e valori nutrizionali del pomodoro


"La frisella (o friseḍḍa, freseḍḍa, frisa nelle varie varianti pugliesi), è un tarallo di grano duro (ma anche orzo o in combinazione secondo varie proporzioni) cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente in forno. Ne consegue che essa presenta una faccia porosa e una compatta. Importante è distinguere tra la frisa e il pane: la frisa infatti non è un pane, in quanto è cotto due volte (bis-cotto).

Storia

Prima del dopoguerra, la frisella di farina di grano era riservata alle sole tavole benestanti e a poche altre occasioni celebrative. I ceti meno abbienti della popolazione consumavano friselle di farina di orzo o di miscele di orzo e grano.

La frisella può essere conservata per un periodo lungo e questo la rendeva una valida alternativa al pane, nei periodi in cui la farina era più scarsa. In Puglia è nota anche come il pane dei  Crociati giacché favorì li vettovagliamento e il viaggio delle truppe cristiane.

La forma non è il risultato di una ricerca estetica o del caso, ma risponde a precise esigenze di trasporto e conservazione in quanto venivano infilate in una cordicella i cui terminali venivano annodati a formare una collana, che era facile appendere per un facile e comodo trasporto e conservazione all'asciutto. "

[Fonte : http://it.m.wikipedia.org/wiki/Frisella]

Basandomi su esperienze salentine personali :

In barca da noi la si bagna nell'acqua del mare e la si condisce con pomodori, origano, olio e sale( Se ci si trova in Grecia, poi, si aggiunge anche la Feta). 

Al mare, nei chioschetti degli svariati stabilimenti, si può personalizzare con tonno, melanzane, capperi, olive e mozzarella oltre che con i pomodorini. 

C'è chi ha deciso di frullarla insieme ai condimenti per presentarla in maniera innovativa e probabilmente avrà anche pensato che sarebbe stata così più "chic"... Ma la Frisa è la Frisa, non si può stravolgere un piatto dal gusto unico e insostituibile. 

Per la ricetta, qualora voleste cimentarvi a preparla da zero con le vostre abili manine, potete leggerla da un mio collega "Blogger" cliccando su http://cucinasuditalia.blogspot.it/2010/04/frisa-o-frisella.html?m=1

Io non l'ho ancora fatto. 
Quella che vedete l'ho acquistata dal forno ma voi fatemi sapere com'è andata sulla pagina Facebook https://www.Facebook.com/NonSoloVegano!

Questa è la mia... Buona Frisa a tutti!




giovedì 20 novembre 2014

I Funghi. Proteine vegetali?

Oggi ho pensato ai funghi. 
Sì, proprio a loro. Così ho fatto qualche ricerca... Sul web ovviamente!
I funghi si avvicinano ai vegetali, ma sono una categoria a parte. 
I valori nutrizionali dei funghi:
per  100 grammi di funghi coltivati cotti, abbiamo circa 5 grammi di proteine vegetali, circa mezzo grammo di grassi insaturi, poco più di mezzo grammo di carboidrati a basso indice glicemico, e circa 25kcal. 
Le proteine sono poche, grassi veramente pochissimi, tra l'altro anche insaturi. 
I carboidrati sono quasi inesistenti, e le calorie minime. 
I funghi si possono considerare un pasto leggero, da associare ad un secondo piatto(ad esempio a cena , a della carne bianca), a pranzo sarebbe meglio associarli alla pasta( meglio se integrale o di kamut) o a del pane( preparato con farine integrali e non raffinate perché gli alimenti troppo raffinati fanno male al nostro organismo e, soprattutto sono privi di 'fibra alimentare'), perché i nutrizionisti ci informano che i funghi non sono un alimento che possiedono grandi valori nutrizionali e sarebbe meglio quindi, non utilizzarli come pasto sostitutivo . 

In genere li preparo come contorno. 
Mi permetto di utilizzare qualche condimento in più data la loro "leggerezza". 



Ingredienti

Funghi 
Prezzemolo
Aglio
Pepe
Sale 
Pan grattato
Olio di oliva

Preparazione

Disporre i funghi in una pirofila con olio e aglio( potrete stringerli parecchio, durante la cottura si riducono). 
Cospargerli di pan grattato di prezzemolo, sale e pepe qb. Un filo d'olio per dorare. 

Bastano 15-20' di cottura nel forno caldo alla temperatura di 180 gradi. 

RICETTA CREMA DI CACAO E NOCCIOLE VEGANA

Quante volte ci vien voglia di mangiare qualcosa di dolce dopo pranzo o dopo cena?

A me quasi sempre... Per questo ho deciso di produrre personalmente una crema golosa, vegana, per ogni dolce "languorino" che mi assale praticamente ogni giorno. 

Di seguito ingredienti e procedimento. 

Ingredienti:

  • 6 cucchiai di nocciole già tostate
  • 6 cucchiai di latte di mandorla, di riso o di soya
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
Preparazione:

  1. Fate tostare le nocciole(se non le avete trovate già tostate) qualche minuto in forno a 60-80°
  2. Se non avete a disposizione un frullatore, prendete una ciotola e un frullatore a immersione e tritate finemente le nocciole tostate. 
  3. Ora aggiungete tutti gli ingredienti, escluso il latte e l'olio di oliva, e tritate.
  4. Con il frullatore ad immersione acceso aggiungete a filo l’olio e poi il latte.
  5. Mescolate la crema per un paio di minuti, o meglio fino a quando la consistenza non vi sembrerà simile, se non uguale a quella della "famosa" crema di nocciole...
  6. Se risulterà troppo liquida aggiungete cacao amaro, se troppo solida qualche cucchiaio di latte. Tenete conto che conservandola in frigo, l'olio si solidificherà un poco. 

CONSERVAZIONE  DELLA CREMA DI CACAO E NOCCIOLE

Come tutti i prodotti che non contengono conservanti, si consiglia di conservare la crema in frigorifero, in un contenitore con coperchio, per un massimo di 4 settimane.

NB: Per rendere ermetico e conservare la crema per maggiore tempo, versarla in un vasetto di vetro quando è ancora tiepida(non calda, attenzione!) e chiudere il coperchio subito. 

Ottima per farcire panini, panbrioche, crostate, biscotti, torte e anche il pandoro e il panettone, dato che ci avviciniamo a Natale!

Buon divertimento!


mercoledì 19 novembre 2014

Non solo vegano

Pensando a Sandra, Marianna , Maria Rita , Linda , Simona , Monica  e a tutti i miei amici vegetariani e vegani "nascosti", che soffrono di intolleranze alimentari e non solo...

Nato dalla passione per la cucina, dall'amore per il cibo sano, dall'amore per la mia famiglia e dei miei amici, dal pensiero che il benessere  parte dal nostro corpo.

"Non solo vegano" è un blog di esperienze, ricette di cibi più sani, non necessariamente solo Vegan, perché lo si diventa per scelta... Ed io ci sto ancora pensando... O provando?!?


Diventare vegetariani oppure no?

Quante volte ci siamo chiesti se sia opportuno modificare la nostra alimentazione?

E' una domanda sempre più ricorrente oggi. 

Ciascuno è libero di soddisfare il fabbisogno del proprio corpo con gli alimenti che preferisce.
Personalmente ho iniziato a pormi qualche domanda: "Cosa sto mangiando? Farà bene o male al mio corpo?" 

Ciò scaturisce dal fatto che siamo, fortunatamente, sempre più informati su tutto. 
Partiamo dalle informazioni che ci vengono fornite sul web ad esempio. 

Simonetta Magni scrive che "E’ ormai comprovato che chi si alimenta di prodotti animali si espone ad un rischio maggiore di contrarre diversi tipi di patologie. Corre infatti in media il 30% di rischio in più di contrarre molti tipi di tumori, come quello al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni. Un’alimentazione carnea induce ad un maggiore rischio di contrarre malattie metaboliche, disturbi cardiovascolari legati al livello di colesterolo nel sangue,  infarti, diabete ed obesità."

Ebbene, anche per questo genere di articoli ed altri proventi da una miriade si siti web vegetariani e vegani, che parlano di salute e benessere, o testate giornalistiche non di poco rilievo, ho iniziato anche se da poco, a pensare ad uno stile di vita più sano... Soprattutto concentrandomi su un punto fondamentale: l'alimentazione. 

E voi? Ci state pensando?


[fonte: http://www.enpleinair-news.tv/umberto-veronesi-la-carne-e-cancerogena-vi-svelo-il-motivo-per-cui-non-se-ne-parla/  
tratto da “Verso la scelta vegetariana – il tumore si previene anche a tavola” di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo]





La piramide alimentare vegana





CEREALI INTEGRALI: MASSIMO 6 PORZIONI AL GIORNO 

Questo gruppo include pane, pasta, riso, cereali per colazione, frumento, mais, miglio, orzo, avena, segale, farro, kamut, quinoa, bulgur, cous-cous, fette biscottate, grissini e cracker. 
Anche il latte di riso appartiene a questo gruppo. Ogni pasto va costruito "intorno" ad un bel piatto di cereali: sono ricchi di fibre, carboidrati complessi, proteine, vitamina B, E, ferro e zinco. 
Porzione: pane, 30 g; cereali cotti, 80 g (125 mL); cereali pronti per colazione, 30 g (arricchiti con calcio*); latte di riso, 125 mL (arricchito con il calcio*). 

LEGUMI, FRUTTA SECCA E ALTRI CIBI RICCHI DI PROTEINE: MASSIMO 5 PORZIONI AL GIORNO 

I legumi comprendono tutti i tipi di fagioli, i piselli, tutti i tipi di lenticchie, le fave, le cicerchie, i ceci, i lupini, la soia e i fagiolini. In questo gruppo vanno poi inclusi anche il tofu, il tempeh, il latte e gli altri prodotti a base di soia; la frutta secca (noci, arachidi, mandorle, nocciole, noci del brasile, pinoli, pistacchi, anacardi); i semi oleaginosi (di zucca, di girasole, di sesamo, di lino). Questo gruppo di cibi è un'ottima fonte di fibre, proteine, ferro, calcio, zinco, vitamine del gruppo B e acidi grassi omega-3. 
Porzione: legumi cotti, 80 g (125 mL); soia cotta*, 80 g (125 mL); tofu* o tempeh*, 70 g (125 mL); latte di soia, 125 mL (arricchito con il calcio*); burro o crema di frutta secca (mandorle*) o di semi (tahin di sesamo*), 2 cucchiai (30 mL); frutta secca (mandorle*), 30 g (60 mL); analoghi della carne*, 30 g. 

VERDURA: MASSIMO 4 PORZIONI AL GIORNO 

La verdura è ricca di nutrienti e di sostanze protettive per la salute: vitamina C, beta-carotene, riboflavina, ferro, calcio, fibre, e altri nutrienti. Le verdure a foglia verde scuro, come la cicoria, la bieta, la rucola, e le crucifere (broccoli, cavoli) sono fonti particolarmente ricche di questi importanti nutrienti. Le verdure giallo scuro o arancio come le carote, la zucca, le patate dolci e il melone sono ricche di beta-carotene. Inserite porzioni generose e variate di verdura nella vostra dieta. 
Porzione (il peso della verdura è molto variabile rispetto al volume, pertanto verrà indicato solo il secondo): verdura cotta, 125 mL (che però conta solo come 1/2 porzione per i cibi ricchi di calcio -broccoli*, bieta*, rucola*, indivia*, cavoli*); verdura cruda, 250 mL (che però conta solo come 1/2 porzione di cibi ricchi di calcio -broccoli*, bieta*, rucola*, indivia*, cavoli*); succo di verdura, 125 mL. 

FRUTTA FRESCA E SECCATA: MASSIMO 2 PORZIONI AL GIORNO 

La frutta è ricca di fibre, vitamina C e beta-carotene. Premuratevi di includere almeno 1 porzione di frutta ricca di vitamina C (agrumi, meloni, fragole) al giorno. Preferite la frutta intera ai succhi, che sono deprivati di fibre. 
Porzione (il peso della frutta è molto variabile rispetto al volume, pertanto verrà indicato solo il secondo): 1 frutto medio; frutta cotta o a pezzetti, 125 mL; succo di frutta (fortificato con calcio*), 125 mL; frutta essiccata, 60 mL; 5 fichi*. 

GRASSI: MASSIMO 2 PORZIONI AL GIORNO 

In questo gruppo di cibi vanno inseriti gli oli, la maionese vegetale e la margarina. Sono tutti cibi ipercalorici, per questo è bene limitare al minimo il numero di porzioni. L'utilizzo di olio di semi di lino e di olio di oliva va preferito, in quanto fonti di acidi grassi rispettivamente poliinsaturi della famiglia degli omega-3 e monoinsaturi. Tutti i grassi che sono solidi a temperatura ambiente (oli tropicali -di cocco e di palma- e le margarine) contengono elevate quantità di grassi saturi o transidrogenati, che sono dannosi e vanno utilizzati in modo molto limitato e solo se indispensabili. 

Porzione: olio, maionese e margarine morbide, 5 mL (1 cucchiaino). 
Assicuratevi inoltre di includere 3 porzioni al giorno di buone fonti dietetiche di vitamina B12. Queste includono 250 mL di latte di soia fortificato, 30 g di cereali fortificati per la colazione, 40 g di analoghi della carne fortificati, o altri cibi fortificati per un totale di 3 mcg al giorno di vitamina B12. Chi non assume questi cibi regolarmente deve assume un'integrazione di vitamina B12 di 5-10 microgrammi (mcg) al giorno o di 2.000 mcg alla settimana, preferibilmente in formulazione sublinguale. 

Vanno inoltre accuratamente inserite 2 porzioni al giorno, ogni giorno, di cibi che forniscono acidi grassi omega-3, che si trovano nel gruppo dei legumi e della frutta secca e nel gruppo dei cibi grassi. Una porzione equivale a 5 mL (1 cucchiaino) di olio di semi di lino, 15 mL (3 cucchiaini) di olio di semi di soia, 15 mL (1 cucchiaio, circa 6 g) di semi di lino macinati o 60 mL (circa 30 g) di noci. Per il miglior rapporto tra i vari acidi grassi della dieta, va privilegiato per la cottura l'olio di oliva.